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La Pompa Autoadescante

Data: lug 11, 2019 | Autore: Antonio Ricciardi | Categoria: Approfondimenti

Pompa idraulica centrifuga impiegata in agricoltura, in edilizia e negli impianti industriali

Pompa autoadescante

La pompa autoadescante è una tipologia di pompa idraulica centrifuga impiegata principalmente in agricoltura (ad esempio per l’irrigazione), in edilizia e anche negli impianti industriali.

La pompa autoadescante centrifuga può essere installata sotto battente o in aspirazione. Nel primo caso la pompa autoadecante aspira da un livello inferiore rispetto al liquido stesso, quindi quest’ultimo non ha difficoltà ad entrare nell’aspirazione della pompa; mentre nel secondo caso la pompa aspira da un livello più alto del liquido da pompare e quindi necessita di un adeguato innescamento per poter funzionare correttamente.

Tale adescamento consiste nel riempire di liquido il corpo della pompa e il tratto di tubazione in aspirazione in modo da eliminare tutta l’aria all’interno. In sostanza, la pompa autoadescante una volta riempita con dell’acqua tramite un’apposita portina crea una turbolenza che permette all’acqua di risalire e di far fuoriuscire l’aria nelle tubazioni. La pompa autoadescante centrifuga generalmente, se correttamente adescata, è in grado di aspirare fino a 5 – 6 metri di dislivello.

Le pompe autoadescanti si differenziano dalle altre pompe centrifughe installate in aspirazione per:

  • avere un grado di aspirazione superiore (anche fino a 8 m di dislivello);
  • l’autoadescamento. Pertanto possono funzionare senza necessità di riempire la condotta di aspirazione. Inoltre non è necessario che tale condotta sia dotata alla base di valvola di ritegno che normalmente evita lo svuotamento della condotta di aspirazione ad ogni fermata della pompa.

Tuttavia ne è sempre consigliata l’installazione per mantenere all’interno del corpo pompa una maggior quantità di liquido e far sì che la macchina funzioni meglio.

 

pompa autoadescante

Autoadescamento

L'autoadescamento è la capacità di aspirare l'aria contenuta nella condotta di aspirazione durante la fase di avviamento della pompa.

Una volta installata la pompa autoadescante e prima del suo primo avvio si deve riempire di acqua il corpo della pompa attraverso una apposita portina superiore.

Successivamente si mette in funzione la pompa; il movimento rotatorio della girante crea una forte turbolenza nel liquido contenuto all'interno del corpo pompa che genera una depressione (fino a 0.8 bar) all'interno della condotta di aspirazione che risucchia l'aria in essa contenuta.

L'aria aspirata all'interno della pompa si emulsiona col liquido in movimento contenuto nel corpo pompa.

L'emulsione aria-liquido viene spinta nella camera d'innescamento dove l'aria, più leggera, si separa ed esce dal tubo di mandata; il liquido, più pesante, ricade e torna in circolazione.

Espulsa tutta l'aria dal condotto di aspirazione, la pompa autoadescante s'innesca e funziona come una normale pompa centrifuga.

Nel corpo della pompa è incorporata una valvola di non ritorno che evita lo svuotamento di quest'ultimo alla fermata della pompa.

In questo modo non è necessario inserire acqua nel corpo pompa per consentire l'autoinnesco ad ogni ripartenza della pompa.

Materiale

Un’altra questione riguarda la scelta del materiale di costruzione della pompa. Esistono pompe in acciaio e pompe in ghisa. La preferenza per uno dei due dipende principalmente dall’ambiente di utilizzo.Se la pompa viene riposta all’aperto, in luoghi nei quali è possibile la penetrazione di pioggia o umidità è altamente consigliabile una pompa con il corpo in acciaio inox. Se invece la pompa è riposto al chiuso in un ambiente asciutto va bene anche in ghisa.

Tuttavia, tale problematica era importante qualche anno fa quando le pompe in acciaio inox avevano un costo maggiore.

 

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